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Porte tagliafuoco REI: quando sono obbligatorie e come si manutengono

Una porta tagliafuoco non è una porta più pesante delle altre. È un dispositivo di sicurezza progettato e certificato per resistere al fuoco per un tempo determinato, impedendo che fiamme e fumi passino da un compartimento all’altro dell’edificio. Quel tempo è ciò che consente alle persone di uscire e ai soccorsi di entrare.

Cosa significa la sigla REI

Le tre lettere indicano tre prestazioni distinte:

  • R — Resistenza meccanica: l’elemento continua a reggere il carico.
  • E — Ermeticità (tenuta): non lascia passare fiamme e gas caldi.
  • I — Isolamento termico: limita la trasmissione del calore alla faccia non esposta.

Il numero che segue indica i minuti di prestazione garantita: una porta REI 60 mantiene tutte e tre le caratteristiche per almeno 60 minuti. Esistono anche classificazioni EI (tenuta e isolamento, senza requisito di resistenza meccanica), che sono quelle più comuni per le porte, e la lettera C per i dispositivi di autochiusura.

Quando sono obbligatorie

L’obbligo non nasce da una regola unica, ma dall’incrocio fra la compartimentazione antincendio progettata per l’edificio e le regole tecniche applicabili all’attività. In pratica le si trova:

  • nei vani scala e nei filtri a prova di fumo di edifici civili e industriali;
  • nelle autorimesse, verso i vani scala e i locali contigui;
  • nelle centrali termiche e nei locali tecnici;
  • nei depositi di materiale combustibile;
  • nelle strutture ricettive, sanitarie e scolastiche, secondo le rispettive regole tecniche;
  • nei locali con impianti elettrici e cabine di trasformazione.

La classe richiesta (EI 30, EI 60, EI 120…) discende dal progetto antincendio approvato, non da una scelta commerciale.

La certificazione: il punto dove si sbaglia di più

Una porta tagliafuoco è certificata come sistema completo: anta, telaio, cerniere, maniglieria, chiudiporta, guarnizioni termoespandenti, eventuale elettromagnete. Cambiare un componente con uno non previsto dalla certificazione — una maniglia diversa, un chiudiporta non idoneo, una serratura aggiunta — fa decadere la certificazione dell’intero serramento.

Allo stesso modo, la posa deve rispettare il fascicolo tecnico del produttore: tipo di parete, materiali di sigillatura, giochi ammessi. Una porta EI 60 montata male non è una porta EI 60.

La manutenzione: obbligatoria e spesso trascurata

Le porte tagliafuoco sono dispositivi di sicurezza antincendio e rientrano fra gli impianti e le attrezzature da sottoporre a controllo e manutenzione periodici, con annotazione nel registro dei controlli antincendio. La periodicità di riferimento nella pratica corrente è semestrale, salvo indicazioni più stringenti del produttore o della regola tecnica applicabile.

Cosa si verifica:

  • la chiusura completa dell’anta da qualsiasi posizione, senza attriti né rimbalzi;
  • il corretto funzionamento del chiudiporta e, nelle porte a due ante, del coordinatore di chiusura;
  • l’integrità delle guarnizioni termoespandenti;
  • lo stato di cerniere, maniglieria e maniglione antipanico;
  • il funzionamento di elettromagneti e fermi elettrici collegati al sistema di rivelazione;
  • la presenza e leggibilità della targhetta identificativa;
  • l’assenza di modifiche non autorizzate.

L’errore più comune in assoluto

Il fermaporta. Una porta tagliafuoco tenuta aperta con un cuneo, un estintore appoggiato o una cassetta è, in caso di incendio, un varco aperto fra due compartimenti. Annulla completamente la funzione per cui la porta è stata acquistata, certificata e installata.

Se la porta deve restare aperta per esigenze di esercizio, la soluzione corretta è un elettromagnete collegato all’impianto di rivelazione incendi, che la rilascia automaticamente all’allarme.

Domande frequenti

Le porte tagliafuoco scadono?

Non hanno una data di scadenza, ma la loro efficacia dipende dallo stato di conservazione e dal corretto funzionamento dei componenti. Una porta con guarnizioni deteriorate o chiudiporta guasto non garantisce più la prestazione certificata.

Posso verniciare una porta tagliafuoco?

Solo con prodotti e modalità ammessi dal produttore. Verniciature improprie possono compromettere le guarnizioni termoespandenti e la targhetta identificativa, che deve restare leggibile.

Serve anche in condominio?

Sì, tipicamente nei vani scala verso l’autorimessa e nella centrale termica. La responsabilità della manutenzione ricade sull’amministratore in quanto gestore delle parti comuni.

Chi può fare la manutenzione?

Personale tecnicamente qualificato. Dal 25 settembre 2023, per la manutenzione dei sistemi e delle attrezzature antincendio è richiesta la qualificazione dei tecnici manutentori prevista dal D.M. 1 settembre 2021.

Ci occupiamo di fornitura, posa e manutenzione periodica: vedi la pagina porte e chiusure tagliafuoco.

Serve aiuto?

Dal 1975 AMPIA S.r.l. si occupa di antincendio, antinfortunistica, formazione e medicina del lavoro. Operiamo nelle province di Milano, Pavia, Novara, Varese, Vercelli e Como.

Sopralluogo e preventivo gratuiti: +39 02 9492 0316info@ampiasrl.itContattaci

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